Quando una misura funziona, rifinanziarla significa una cosa precisa: scegliere di credere nelle persone che vogliono fare impresa.
La Regione Puglia ha deciso di mettere sul tavolo altri 12 milioni di euro per NIDI – Nuove Iniziative d’Impresa, portando la dotazione complessiva a 95,5 milioni di euro.
Una scelta importante, perché queste nuove risorse potranno consentire ad almeno 150 persone di trasformare un’idea in un’attività concreta.

In breve. La Giunta regionale della Puglia ha approvato, il 2 ottobre 2026, un rifinanziamento di 12 milioni di euro per NIDI – Nuove Iniziative d’Impresa, portando la dotazione complessiva da 83,5 a 95,5 milioni di euro. Le nuove risorse potranno sostenere almeno 150 ulteriori imprese. NIDI finanzia investimenti tra 10.000 e 150.000 euro, con un mix di contributo a fondo perduto e prestito a tasso zero, rivolto in particolare a giovani, donne e nuove compagini societarie con almeno il 50% di soci in condizione di svantaggio occupazionale.
NIDI è da anni uno degli strumenti più importanti per chi vuole mettersi in gioco, creare lavoro e costruire il proprio futuro, con particolare attenzione a giovani, donne e persone che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso al mercato del lavoro. Non è un caso isolato: a oggi il 60,2% delle imprese finanziate da NIDI è a guida femminile, per un valore di quasi 42 milioni di euro sui 64,7 complessivi già erogati.
Un bando non è un assegno
Ma c’è una cosa che vorrei ricordare.
Un bando non è un assegno. È un’opportunità. E le opportunità vanno costruite bene.
Dietro una domanda di finanziamento devono esserci:
- un’idea imprenditoriale chiara;
- un progetto sostenibile;
- una strategia per affrontare i primi mesi di attività.
È proprio qui che entra in gioco il mio lavoro.
Il mio ruolo in questo percorso
Oggi affianco imprenditori e aspiranti imprenditori nella valutazione dell’idea, nell’analisi della fattibilità, nella scelta dello strumento finanziario più adatto e nella costruzione del progetto.
Perché ottenere un finanziamento è importante. Ma ancora più importante è riuscire a trasformare quelle risorse in un’impresa che cresce, crea lavoro e dura nel tempo. È lo stesso principio di cui ho parlato a proposito dei cinque errori più comuni che fanno bocciare una domanda di finanziamento: non basta l’idea, serve saperla portare a un progetto che regge.
NIDI in sintesi
Per chi non la conosce ancora: NIDI finanzia nuove imprese con investimenti tra 10.000 e 150.000 euro, attraverso un mix di contributo a fondo perduto e prestito a tasso zero. È pensata in particolare per compagini giovanili, imprese femminili e attività nel turismo, con un requisito preciso: almeno il 50% della compagine sociale deve essere composto da soggetti con difficoltà di accesso al mercato del lavoro.
Trovi tutti i dettagli — requisiti completi, come si presenta la domanda, percentuali di agevolazione — nella pagina dedicata a NIDI.
Se la tua idea non rientra nei requisiti di NIDI, dai un’occhiata anche a Resto al Sud 2.0 o alla panoramica completa in Bandi e Finanziamenti.
Hai un’idea imprenditoriale?
Hai un’idea imprenditoriale e vuoi capire se NIDI può essere lo strumento giusto per realizzarla? Scrivimi. Analizziamo insieme il tuo progetto.
Le risorse sono importanti. Ma il vero investimento è credere in un’idea e darle gli strumenti per diventare futuro.
La Giunta regionale della Puglia ha stanziato 12 milioni di euro aggiuntivi il 2 ottobre 2026, portando la dotazione complessiva della misura da 83,5 a 95,5 milioni di euro.
Secondo le stime della Regione, le nuove risorse potranno sostenere almeno 150 ulteriori iniziative imprenditoriali.
La misura è rivolta in particolare a compagini giovanili, imprese femminili e attività del settore turistico, con il requisito che almeno il 50% della compagine sociale sia composto da soggetti con difficoltà di accesso al mercato del lavoro.
Gli investimenti ammissibili vanno da 10.000 a 150.000 euro, finanziati con un mix di contributo a fondo perduto e prestito a tasso zero.
No. Significa che ci sono più risorse disponibili, ma la valutazione della domanda resta la stessa: conta la qualità del progetto, non la disponibilità di fondi.
La tua idea può diventare un progetto
Non devi avere tutto chiaro. Devi solo iniziare. Scrivimi.
Scrivimi su WhatsApp