Quando un’azienda decide di fare il grande salto verso il futuro, ha bisogno di una struttura solida che la sostenga. Il bando PIA Puglia è pensato proprio per le imprese che non vogliono solo restare sul mercato, ma vogliono diventarne protagoniste — attraverso l’innovazione, la ricerca, la trasformazione vera.
Non si tratta di acquistare un macchinario. Si tratta di cambiare pelle alla propria azienda per renderla competitiva a livello internazionale.
Cos’è “Pia Puglia”: il bando per chi vuole cambiare pelle alla propria azienda
Il PIA — Programma Integrato di Agevolazione — è lo strumento più potente che la Regione Puglia mette a disposizione delle imprese strutturate che puntano all’eccellenza. Finanzia progetti ambiziosi: nuove unità produttive, ampliamenti, innovazione tecnologica, ricerca e sviluppo, transizione digitale ed ecologica. L’investimento minimo è di 1 milione di euro, a conferma che è una misura pensata per chi ha già una base solida e vuole fare il salto di qualità.
Chi può accedere
Possono partecipare le piccole e medie imprese pugliesi con almeno due bilanci approvati, un fatturato medio nei tre anni precedenti non inferiore a 1 milione di euro e almeno 10 unità lavorative nei 12 mesi precedenti la domanda. Possono accedere anche le startup innovative, singolarmente o in partnership con altre PMI.
Lo stato attuale: sportello sospeso, ma non è il momento di fermarsi
Dal 4 marzo 2026, con la Delibera di Giunta Regionale n. 176, lo sportello per nuove domande è stato temporaneamente sospeso. Il motivo è positivo: sono arrivate circa 2,6 miliardi di euro di richieste — molto più delle risorse disponibili. La Regione sta smaltendo le pratiche già depositate prima di riaprire con nuove risorse e criteri aggiornati.
Le domande già inviate restano valide e in istruttoria. Per le nuove, si attende la riapertura.
Questo non è il momento di aspettare. È il momento di prepararsi. Quando lo sportello riaprirà, vincerà chi arriva con il progetto già costruito — non chi comincia a raccogliere i documenti quel giorno.
Cosa fare adesso
Costruire un dossier serio per il PIA richiede tempo: analisi dell’impresa, definizione del programma di investimento, raccolta della documentazione, progettazione delle componenti di ricerca e innovazione. È un percorso ambizioso, ma è anche quello che fa la differenza tra un’ammissione e un rifiuto.
Se stai pensando di presentare domanda alla riapertura, scrivimi adesso: valutiamo insieme se la tua impresa ha i requisiti e cominciamo a costruire la strategia.
